LE TUE SCELTE, NUMERI ALLA MANO

Calcolo aumento stipendio netto 2026

Un aumento. Quanto ti resta? Confronta la retribuzione attuale con quella proposta e scopri la differenza annua al netto.

Partiamo dai tuoi numeri

ANNO 2026
Come inserisci la retribuzione?

Lordo mensile × mensilità selezionate = RAL. La simulazione rimane limitata a 120.000 € di RAL.

€ / anno

La RAL comprende tutte le mensilità ed esclude il TFR. Il limite di 120.000 € è del simulatore: il massimale INPS di 122.295 € riguarda soltanto specifiche posizioni assicurative, non tutte le RAL.

0 €120.000 €

Il limite è 33.000 € nell'anno precedente. Conferma con il datore che il rinnovo contrattuale è ammissibile.

Per un rapporto iniziato o terminato nell’anno, indica i giorni effettivi. Inserisci la RAL effettivamente percepita nel periodo.

Usa il domicilio fiscale al 1° gennaio, non il luogo di lavoro. Disponibili tutte le regioni e 5 Comuni; per gli altri inserisci la regola locale.

Familiari, tipo di contratto e benefit

Compila solo le voci che ti riguardano. Le detrazioni familiari richiedono che i familiari rispettino i limiti di reddito previsti dalla legge.

Sono compresi anche i figli con disabilità di almeno 30 anni. Per i minori di 21 anni verifica l'Assegno unico INPS, separato dal calcolo.

Inserisci solo la tua quota: il modello attribuisce l'intera detrazione indicata a chi compila.

Valore economico separato dallo stipendio in denaro. Inseriscilo solo se hai verificato che l'importo è effettivamente esente.

La scelta non cambia l'IRPEF a parità di RAL e giorni. Contratti e CCNL possono prevedere contributi diversi: modifica l'aliquota contributiva nelle impostazioni avanzate.

Trattamento integrativo da 15.000 a 28.000 €

Importa solo detrazioni effettivamente spettanti previste dalla norma. La stima del credito è limitata alla differenza tra le detrazioni ammissibili e l’imposta lorda; verifica gli importi con il sostituto d’imposta.

Personalizza contributi e addizionali

Le aliquote iniziali sono ipotesi indicative, non dati della tua residenza. Per aliquote a scaglioni usa gli importi annui verificati.

Verifica le aliquote sul portale MEF ↗

⌾ I dati del calcolo restano nel tuo browser.

Netto medio per mensilitàSTIMA
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Calcolo in corso…

Netto prima dei bonusContributiImposte
Dove vanno i tuoi soldi
Il percorso dal lordo al netto

È una media annua, non il netto di ogni busta paga. Tredicesima, quattordicesima e conguagli possono avere importi diversi.

Addizionali indicative. Personalizza i dati per affinare la stima.
Vedi tutti i passaggi del calcolo

Unico reddito da lavoro dipendente privato, giorni di lavoro indicati dall’utente, con eventuali familiari e benefit indicati. Consulta tutte le ipotesi e le esclusioni →

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Contributi, imposte e detrazioni separati.

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Fonti ufficiali, metodo aperto

Consulta regole, ipotesi e limiti del modello.

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Nessun account. Nessun invio dello stipendio.

Come interpretare il risultato

L’aumento netto non si ottiene applicando una percentuale fissa all’aumento lordo. Cambiano contributi, imposte e, in alcune fasce, detrazioni e benefici. Il confronto ricalcola entrambi gli scenari. Il risultato è annuale: non anticipa il conguaglio o il mese in cui l’aumento entra in vigore.

Questo modello copre un unico reddito da lavoro dipendente privato, con le detrazioni familiari indicate. Se lavori per parte dell’anno, indica i giorni e il lordo effettivo del periodo. Verifica ipotesi ed esclusioni.

Aumento lordo, aumento netto e aliquota marginale

Un aumento di RAL non si traduce tutto in denaro disponibile. Contributi e imposte sulla quota in più, insieme alle detrazioni che variano per reddito, determinano il risultato. Inserisci una variazione in euro o in percentuale: un numero negativo simula una riduzione. Il confronto mostra quanto cambia il netto nell'anno, quale quota della variazione lorda resta e l'aliquota marginale effettiva dell'esempio.

Come usare lo strumento, passo dopo passo

Parti dalla tua RAL annuale attuale o dal lordo mensile moltiplicato per le mensilità. Scegli euro annuali oppure percentuale per la variazione e lascia che lo strumento ricalcoli il netto prima e dopo. Una variazione di -2.000 € genera una nuova RAL inferiore e un risultato presentato come riduzione, senza trattarla come aumento. La percentuale «Ti resta» divide la variazione netta per quella lorda. La relativa aliquota marginale è la quota che non resta dopo contributi, imposte e cambiamenti delle detrazioni: può discostarsi dall'aliquota IRPEF dello scaglione.

Se l'aumento è una quota ammissibile di un rinnovo CCNL del periodo rilevante, attiva l'opzione dedicata e inserisci il reddito da lavoro dipendente 2025. Solo entro 33.000 € nell'anno precedente viene mostrata la stima con l'imposta sostitutiva del 5% sulla quota agevolabile. Non attivarla per una promozione individuale o per una riduzione. La verifica dell'agevolazione spetta al sostituto d'imposta.

Due esempi con i numeri del modello

Esempio 1. Passando da 30.000 a 35.000 € lordi, il modello ordinario passa da 23.332 € a 25.937 € netti annui. Dei 5.000 € lordi aggiuntivi ne restano 2605 € nell'anno: il rapporto tra questi due valori è la quota effettivamente disponibile secondo le ipotesi iniziali.

Esempio 2. Su una RAL di 50.000 €, una riduzione del 10% equivale a -5.000 €. Il confronto ricalcola il netto partendo da 32.472 € a 50.000 € e da 29.938 € a 45.000 €. Il risultato mostra la perdita netta annua e non chiama «guadagno» il cambiamento.

Errori frequenti da evitare

Evita di moltiplicare l'aumento lordo per «uno meno la tua aliquota IRPEF»: ometteresti i contributi, le addizionali e la variazione delle detrazioni. Inserisci sempre un aumento annuale quando scegli euro; se hai un incremento mensile moltiplicalo per le mensilità previste. Se la decorrenza è a metà anno, la variazione effettivamente pagata in quel 2026 sarà soltanto una parte dell'importo annuale simulato. Anche il rinnovo CCNL può avere elementi imponibili differenti: non applicare l'opzione del 5% a tutto il salario.

Per valutare una proposta di aumento, segnati anche la data di decorrenza e l’importo lordo annuale a regime. Un aumento comunicato a settembre non genera dodici mesi di maggior retribuzione nello stesso anno; i conguagli seguiranno il periodo effettivamente pagato. Se chiedi un aumento in percentuale, controlla la base su cui viene applicato: la RAL fissa, una singola mensilità o soltanto alcune voci. Simula separatamente premi e rinnovi collettivi per non applicare la disciplina fiscale speciale a somme che ne restano escluse.

Le regole territoriali e le detrazioni personali cambiano il risultato. Leggi formule, fonti e limiti e controlla la proposta contrattuale prima di scegliere.

Domande frequenti

Posso inserire una percentuale negativa?

Sì. Una percentuale negativa simula una riduzione della RAL e del netto corrispondente.

Che cosa significa «Ti resta»?

È il rapporto tra la variazione netta stimata e quella lorda, espresso in percentuale.

L’aliquota marginale coincide con l’IRPEF?

Non necessariamente: include gli effetti di contributi, addizionali e detrazioni nella simulazione.

Quando vale il 5% per il rinnovo CCNL?

Solo per incrementi ammissibili nel 2026 e con reddito da lavoro dipendente 2025 fino a 33.000 €, oltre agli altri requisiti.

Se ricevo l’aumento da luglio quanto vale il risultato?

Il risultato mostra un anno intero alla nuova RAL; per il 2026 considera i soli mesi con l’aumento effettivamente maturato.