Buoni pasto elettronici: esenzione fino a 10 €
Che cos'è. Dal 1° gennaio 2026 il limite giornaliero esente per buoni pasto elettronici sale da 8 a 10 €; per i cartacei resta 4 €. La quota eccedente non gode dell'esenzione nei termini previsti dalla norma. È un vantaggio spendibile per il pasto, non un bonifico in busta paga.
Chi ne beneficia. Chi riceve buoni pasto dal datore alle condizioni di legge. Per 220 giorni con un buono elettronico di 10 € il valore esente è 2.200 €; con il precedente limite di 8 €, il valore massimo esente era 1.760 €. La differenza di 440 € è valore del buono esentato, non automaticamente 440 € di imposta risparmiata.
Nel cedolino. Cerca il numero di buoni e il relativo valore, distinto dal netto monetario. Confronta due offerte includendo i buoni pasto.
Fringe benefit: soglie di 1.000 e 2.000 €
Che cos'è. Per il triennio 2025–2027 è prevista una soglia di esenzione di 1.000 € per la generalità dei dipendenti e di 2.000 € per chi ha figli fiscalmente a carico, nel rispetto delle condizioni dichiarative. Se si supera la soglia applicabile, l'intero valore dei benefit può diventare imponibile, non soltanto l'eccedenza.
Esempio. Un benefit di 900 € può rientrare nella soglia base; 1.500 € rientrano nella soglia maggiorata soltanto se spettante. Il valore resta distinto dai 35.000 € di RAL ipotetica. Nel cedolino controlla le voci relative a beni, servizi o rimborsi e l'eventuale imponibile fringe. Calcola il valore complessivo di un'offerta.
Premi di produttività: imposta sostitutiva all'1%
Che cos'è. Per il 2026 e 2027 l'imposta sostitutiva sui premi di risultato agevolabili scende all'1%, entro il limite di 5.000 € e con i requisiti previsti dai contratti e dalla legge. Non riguarda un bonus discrezionale qualsiasi: servono obiettivi misurabili e le condizioni soggettive applicabili.
Esempio. Su 2.000 € imponibili agevolabili, l'1% corrisponde a 20 € di imposta sostitutiva prima degli altri effetti del cedolino; il premio ordinario può invece seguire un trattamento diverso. Nel cedolino cerca la voce premio di risultato e l'imposta sostitutiva separata dalle ritenute ordinarie. Calcola il tuo netto ordinario e chiedi al datore il trattamento specifico del premio.
Aumenti per rinnovo contrattuale: aliquota del 5%
Che cos'è. Gli incrementi retributivi pagati nel 2026 in attuazione di rinnovi dei CCNL del periodo previsto possono avere un'imposta sostitutiva del 5% al posto dell'IRPEF e delle addizionali sulla quota agevolata. L'accesso dipende da un reddito da lavoro dipendente nell'anno precedente non superiore a 33.000 € e dagli altri requisiti.
Esempio. Una quota imponibile agevolabile di 1.000 € comporta 50 € di imposta sostitutiva, oltre ai contributi eventualmente dovuti. Nel cedolino cerca l'incremento da rinnovo e l'imposta sostitutiva: non tutte le voci di aumento personale sono ammissibili. Prova la simulazione dell'aumento CCNL.
Lavoro notturno, festivo e turni: il 15%
Che cos'è. Nel 2026 determinate maggiorazioni e indennità per notturni, festività, riposo settimanale e turni possono essere assoggettate a un'imposta sostitutiva del 15% nel limite complessivo di 1.500 € annui. Occorre un reddito da lavoro dipendente 2025 non superiore a 40.000 € e rispettare le altre condizioni; è prevista la possibilità di rinuncia scritta.
Esempio. Su una maggiorazione agevolabile di 600 €, il 15% è 90 € di imposta sostitutiva; il risparmio rispetto al regime ordinario dipende dalla propria aliquota marginale. Nel cedolino confronta maggiorazione imponibile e ritenuta sostitutiva. Consulta la stima del netto ordinario.
IRPEF: dal 35% al 33% nel secondo scaglione
Che cos'è. L'aliquota sulla quota di imponibile tra 28.000 e 50.000 € passa dal 35% al 33%. Il vantaggio teorico massimo su 22.000 € di imponibile è 440 € annui. Chi ne beneficia. I contribuenti con una quota di reddito imponibile nel secondo scaglione; detrazioni e altre regole possono modificare il beneficio effettivo.
Esempi per RAL. La tabella parte da RAL ipotetiche e ricava l'imponibile dopo i contributi del lavoratore.
| Imponibile fiscale di esempio | Risparmio teorico sulla seconda fascia | RAL esemplificativa* |
|---|---|---|
| 22.703 € | 0 € | 25.000 € |
| 27.243 € | 0 € | 30.000 € |
| 31.784 € | 76 € | 35.000 € |
| 36.324 € | 166 € | 40.000 € |
| 45.405 € | 348 € | 50.000 € |
| 54.448 € | 440 € | 60.000 € |
* RAL e imponibile sono diversi: qui l'imponibile è calcolato con contributi standard; è un risparmio IRPEF lordo teorico a parità di imponibile, prima degli effetti di detrazioni e conguagli.
Nel cedolino cerca le ritenute IRPEF, l'imponibile progressivo e il conguaglio. Una RAL di 50.000 € non equivale a 50.000 € di imponibile fiscale. Simula la tua RAL con l'aliquota 2026.
Fonti e verifica
- Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026)
- Ministero del Lavoro: le misure 2026 per dipendenti e famiglie
- Agenzia delle Entrate: circolare 2/E del 24 febbraio 2026
- Agenzia delle Entrate: indicazioni sui fringe benefit nella dichiarazione
- INPS: aliquote contributive e massimali 2026
Questa guida riassume misure generali e non sostituisce la verifica della busta paga con un consulente del lavoro. Alcune agevolazioni riguardano l'anno di pagamento o il reddito dell'anno precedente.
Domande frequenti
I buoni pasto elettronici aumentano il netto in busta paga?
Fino a 10 € per giornata dal 2026 possono essere esenti, se ricorrono le condizioni: sono valore spendibile, non stipendio accreditato sul conto.
Il fringe benefit da 2.000 € vale per tutti?
No, richiede figli fiscalmente a carico e il rispetto delle comunicazioni previste; senza tale condizione la soglia ordinaria temporanea è 1.000 €.
I premi di risultato sono sempre tassati all’1%?
No, servono requisiti contrattuali e soggettivi; per il 2026 e 2027 l’aliquota sostitutiva è 1% entro la soglia ammessa.
Come verifico la riduzione IRPEF dal 35% al 33%?
La differenza teorica è 2% dell’imponibile compreso tra 28.000 e 50.000 €, fino a 440 € annui; detrazioni e altri limiti possono cambiare il beneficio effettivo.
L’agevolazione del 15% riguarda tutto il lavoro notturno?
Riguarda determinate maggiorazioni e indennità, entro 1.500 € nel 2026 e con reddito da lavoro dipendente 2025 fino a 40.000 €; verifica le condizioni nel cedolino.